Ormai siamo quasi all’epilogo di questo intrigante mondiale di calcio, il primo in terra africana, probabilmente l’ultimo senza l’uso di tecnologie in campo; ma se di questa prima volta ricorderemo le strombazzate assordanti delle vuvuzelas, le speranze disattese dalla quasi totalità delle squadre di casa e i bluff verdeoro-albiceleste, c’è chi ha trovato la sua consacrazione durante la manifestazione calcistica più importante dell’anno.

D’ora in avanti, gli scommettitori di tutto il mondo avranno un sicuro punto di rifermimento a cui rifarsi: il polpo Paul, il Nostradamus del calcio dei nostri tempi.

Le sue previsioni hanno fatto il giro del mondo sul web, è da  quando è nato due anni fa, ha affinato sempre più la sua tecnica di preveggenza:alla vigilia delle partite, Paul viene posto di fronte a due contenitori in cui è racchiuso del cibo, contraddistinti con le bandiere delle due squadre pronte a scendere in campo; il primo a venire aperto rende manifesta la profezia. Finora i suoi pronostici a Sud Africa 2010 si sono rivelati azzeccati, tanto da convincere gli scettici tedeschi dei suoi poteri e a diventare un po’ superstiziosi.

Tutti contenti allora? Non proprio. Se è vero infatti che la nuova star marina del web ha riscosso grande fama, si è anche fatta diversi nemici: dopo le ultime previsioni sulle eliminazioni di Argentina e della stessa Germania, è impazzita sulla rete la corsa a trovare la migliore ricetta per cucinare il povero Paul, e adddirittura in Argentina è stato aperto un sito sul quale è possibile prendere a pugni un polpo molto simile a questo piccolo invertebrato “che ci vede lontano”; sono dovute scendere in campo perfino le autorità spagnole in sua difesa (il presidente Zapatero si è detto “preoccupato” per le sorti di Paul, il ministro della pesca Elena Espinosa ha promesso di chiedere in consigli dei ministri UE “un divieto sul polipo Paul, perchè non se lo mangino i tedeschi”, e il ministro dell’industria Miguel Sebastian  che nel caso avrebbero fatto rimpatriare il polpo per sfuggire all’ira del popolo teutonico).

Oggi Paul si pronuncierà sulle due finali che chiuderanno la ressegna iridata, e tv di tutto il mondo saranno collegate per assistere all’evento. Comunque andrà, speriamo che il prossimo alloggio di Paul non sia una friggitrice!

Ma  navigando nel mare della rete, oltre a poter incrociare molluschi dotati del terzo occhio, e possibile aver modo di rifarsi i propri di occhi: sembra infatti ufficialmente consacrata la moda della promessa sexy per incoraggiare la propria squadra del cuore al successo.

Ricordate Sabrina Ferilli e il suo strip tease dopo la vittoria dello scudetto da parte della Roma non molti anni fa? Ebbene, al mondiale di quest’anno si sono volute fare le cose in grande.

Larissa Riquelme, splendida modella e sfegatata tifosa del Paraguay, aveva promesso di mostrarsi alle telecamere senza veli in caso di approdo dei suoi beniamini in semifinale. Peccato che gli undici di Gerardo Martino non siano riusciti nell’impresa contro la Spagna. Tutto a monte allora? Ma neanche per idea: la bella Larissa ha infatti voluto fare un regalo al popolo paraguayano esibendosi in uno spogliarello di prim’ordine. La sua popolarità è salita alle stelle, con una barcata di amicizie su Facebook e prestigiose richieste da parte di molte agenzie, tra le quali la versione brasiliana di Playboy.

C’è chi si è pure voluto spingere oltre: la porno star Bobbi Eden ha infatto promesso, nel caso l’Olanda riuscisse a centrare la prima coppa del mondo della sua storia, di regalare del sesso orale a tutti i suoi amici su Twitter: non sorprende l’impennata immediata dei suoi contatti sul famoso social network, passati da 5000 a più di 20.000 in poche ore.

E`proprio vero quindi: nel mondiale targato WAKA WAKA,  chi potrà scordarsi dell’amore sfegatato delle tifose del pallone, o della loro lungimiranza nel sape cogliere occasioni al volo per le proprie carriere? E parlando di lungimiranza, chi potrà dimenticare le attesissime previsioni dell’oracolo tentacolare di Oberhausen, prima osannato e poi minacciato da destra e manca?

Il mondo del pallone si conferma ancora come mondo di Bulli e Pupe.

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