Rafael Nadal ha messo definitivamente radici sul trono del re del tennis, annientando in 2 ore e 12 minuti di partita Tomas Berdych, n 12 del mondo, nella finale del torneo di Wimbledon. Trionfatore per la seconda volta dopo il 2008 all’ “All England Club”, dopo la scorsa edizione saltata per problemi di deambulazione a causa delle ginocchia, Rafael è tornato a camminare, anzi a correre, non lasciando a Berdych neanche la possibilità di avvistare la vittoria.

Si è infranto così il sogno del ceco, che adesso passa al numero 8 del mondo, ma che aveva appena assaporato  la speranza di vittoria, compiendo l’impresa (quasi) impossibile di mandare a casa in semifinale il grande Roger Federer.  Non ha infatti mai sfruttato Berdych le possibilità di passare vantaggio, né nel 3-3 del primo set, né nel  5-5 del secondo, lasciando così allo spagnolo campo libero per le sue acrobazie tennistiche.

3 set netti su 5, con punteggio 6-3, 7-5, 6-4, hanno consacrato la vittoria del maiorchino, che stavolta, dopo il classico rituale del polsino e del tuffo sull’erba, si è esibito in una capriola di gioia. Berdych si è complimentato con l’avversario: “Si meritava di vincere” , ha asserito prima di sottoporsi con lui alla consueta pioggia di flash da parte del pubblico. “Più di un sogno”, esclama commosso il colosso spagnolo.

E’ stata quindi sconfitta per l’ennesima volta anche la superficie erbosa, bestia nera di Rafa. Lacrime nel pubblico anche da parte della fidanzata Francisca, con la quale il campione pare abbia intenzione di convolare a nozze. Galeotta la domanda nell’intervista: “In quale casa finirà questo trofeo?”. Nadal  divaga e parla dei mondiali di calcio. Sarà questa vittoria un presagio beneaugurale per la squadra calcistica spagnola?

Martina Nesti

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