Fuori, la facciata disegnata con le coloratissime cassette da mercato della frutta poteva fare intuire qualcosa. Dentro, la distesa di vecchi dischi disposti appaiati come un grande tappeto in vinile, ha tolto gran parte dei dubbi. Chiamatelo pure Pitti Immagine Uomo. Un universo espanso su 59.000 metri quadrati di superficie espositiva che, dentro le mura della Fortezza da Basso fino a venerdì continuerà ad accogliere le oltre 800 aziende presenti, delle quali 325 sono marchi esteri.

Cassette e vinili non sono che un assaggio, un piccolo angolo, uno spicchio, una frazione di quel mondo. Al primo piano del Lyceum, infatti, il 78° Pitti Immagine Uomo dedica uno spazio ai “New Beat(s) n°14”, l’area dedicata ai debutti assoluti curata dal designer e architetto Oliviero Baldini. Secondo la presentazione, dietro questa, alquanto insolita facciata, si nascondono i giovani designer che uno scouting attento ha segnalato come interessanti e che hanno la possibilità solo per una volta di presentarsi qui, diventando poi espositori della manifestazione.

Mentre le suole delle scarpe stridono lievemente contro i dischi, gli occhi non la finiscono di inseguire, una dietro l’altra le porte bianche delle varie stanze dedicate ai sedici ospiti. Chi lo direbbe che questo sia un giovane laboratorio creativo? Eppure tra le idee più interessanti spiccano prontamente le “Pop.On bags”: marchio toscano nato in questi pochi mesi dall’incontro tra un pittore ed un suo amico, davanti ad una brutta borsa. “Così in poco tempo abbiamo creato il primo modello interamente dipinto a mano, fino ad oggi che produciamo 12 tipi di borse tra cotone e lino, canvas, pelle e nylon” spiega Aleandro Roncarà, il pittore. Grafiche “Pop” richiamate anche dal marchio che per ora sono “on bags – sulle borse” ma chissà in futuro  dove finiranno, “magari in carta da parati, anche se presto usciremo con le magliette” sorride Aleandro, visto che questa piccola impresa made in Montecatini, fa del “non prendersi toppo sul serio” il proprio frizzante e ironico stile di vita.

Tanto per rimanere in Toscana, non poco hanno da raccontare i tre fratelli Valerio, Fabio e David, eredi e poi innovazione dell marchio “Delan” di Empoli. Diffidare dalle imitazioni: tre sono i fratelli, tre sono le cuciture che i capispalla in pelle hanno sotto il collo. La fodera interna, realizzata assemblando quattro diversi tagli di camicie fantasia in cotone, è la chiara dimostrazione che la reinterpretazione di un capo così classico è possibile, anche in meglio.

Che dire poi delle T-shirt, ma soprattutto del modo in cui si potrebbe venderle. Degno di nota in questo senso è il debutto dei “Bustler”, gruppo di designer che con la collezione “Accept Candies from Stranger – Accetta caramelle da uno sconosciuto” inaugura la t-shirt limited editino dal tema socialmente importante, ma soprattutto da vendere dentro la busta delle caramelle.

Più letterali sono invece i sud-coreani “Tee Library” che la maglietta l’hanno “nascosta” dentro uno dei classici della letteratura mondiale, da Achille alle fiabe di sempre, prendendone spunto anche per i disegni.

Vista questa regressione all’infanzia, grazie ai libri e alle magliette, non resta che parlare delle bambole di “The Mua Mua Dolls”, pupazzi fatti all’uncinetto con cotone e ritagli di stoffe riciclate.  La cosa più divertente?Queste “pigotte straniere”, visto che vengono da Bali, sono fatte a immagine e somiglianza dei personaggi famosi più in voga, ricalcandone ogni piccolo particolare.

Ovviamente da Pitti non è tutto. L’unico modo, forse, per riuscire a capire, è venire e guardare.

Oggi, l’ospite speciale della passerella Pitti Uomo 78 è un grande della moda internazionale: la maison Jil Sander che presenterà in anteprima assoluta la Menswear Collection Primavera/Estate 2011, con un’inedita formula di show.

Per tutti i dettagli, il programma è scaricabile al link:

http://www.pittimmagine.com/it/fiere/uomo/pressroom/2010.php

Annunci