Rafael Nadal ha terminato la sua vendetta. Ha infatti trionfato anche ai Roland Garros, schiacciando in finale Robin Soderling, da cui era stato eliminato in semifinale l’anno scorso, e scavalcando il nemico storico Roger Federer nel ranking ATP , passando cioè dalla seconda alla prima posizione e recuperando quel primato abbandonato il 29 Giugno del 2009.

In un match durato 2 h e 18 e conclusosi 6-4 6-2 6-4, si è consacrata l’ascesa definitiva dello spagnolo, che si è aggiudicato il 40° titolo della carriera, ben tre Master 1000, e la quinta vittoria in sei anni sulla terra rossa francese. Un Soderling timoroso di osare a rete, un Nadal in splendida forma e una giornata afosa, le cornici del suo trionfo, in una partita in cui non ha lasciato neanche un set all’avversario.

Il gigante si è sfogato nell’asciugamano, lasciandosi andare a un pianto liberatorio, apprezzato anche dallo stesso Soderling : “Sei impressionante, se continui a giocare così hai la possibilità di vincerne molti altri”.  Nadal si è rivolto in una sorta di Ispanico-Francese al pubblico, dichiarando questo il momento più emozionante della sua carriera, e commuovendosi di nuovo durante l’inno Spagnolo.

E dopo il leggendario trionfo di Francesca Schiavone, la vittoria di Rafael conclude questi Roland Garros, che lasceranno un segno nella storia: la prima Italiana a vincerne un’edizione, un nuovo atleta che si riconquista lo scettro sulla vetta della classifica.

Martina Nesti

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