Ivan “Il Terribile” è tornato, e lo ha fatto nel migliore dei modi, vincendo un Giro d’Italia dominato, che va a bissare il successo rosa conquistato quattro anni fa.

Era il 2006, l’anno in cui, dopo la vittoria finale al Giro d’Italia, lo vedeva come favorito al Tour, per una doppietta che lo avrebbe dovuto proiettare tra i grandi del ciclismo. Doveva essere l’anno della sua consacrazione e invece ha rischiato di diventare la fine della sua carriera, dopo il suo coinvolgimento nello scandalo “Operaciòn Puerto” che lo ha portato ad una squalifica di due anni.

Invece è tornato e al contrario di molti altri corridori “sospetti” (vero Valverde e Armstrong?), lui ha ammesso e pagato le sue colpe, per poi chiudere definitivamente quel capitolo. Un’argomento di cui non parla volentieri anzi, non ne parla per niente, perchè quello ormai è un capitolo chiuso. Adesso Ivan è un ciclista consapevole dei propri errori, ma soprattutto un grande professionista che ha indossato il 28 maggio, una maglia rosa dal sapore unico, frutto di allenamenti durissimi (quasi) auto inflittisi per scontare gli errori del passato.

Così a Verona, Ivan vede il suo nome inciso per la seconda volta sulla coppa, al termine di un giro bellissimo come non lo si vedeva dai tempi in cui dominava il Pirata.

Un giro di cui ricorderemo l’impresa del nostro enfant prodige Nibali, le facce stremate dei corridori a Montalcino e la fuga “bidone” di L’Aquila che ha regalato un ruolo da protagonista ad Arroyo (secondo nella classifica finale). Ma soprattutto ricorderemo l’epica tappa dello Zoncolan che lungo le sue rampe infernali, ha visto il ritorno alla vittoria di Ivan Basso, al termine di un entusiasmante duello con Cadel Evans.

Queste sono fotografie che resteranno indelebili nel tempo, immagini che rimarranno impresse nella memoria degli appassionati e che ci ricorderanno, nonostante tutto, la bellezza impareggiabile di questo sport.

Uno sport amato e odiato, come una bellissima donna, che ci ha regalato in questo maggio insolitamente autunnale, delle pagine emozionanti su di cui brilla un solo nome: quello di Ivan Basso, un corridore rinato, che a luglio sarà protagonista anche lungo le strade della Grand Boucle; chissà se adesso i suoi sogni si stanno già tingendo di giallo.

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