Dopo il cartello che minaccia tutti quanti si azzardino a sottrarre libri dalla biblioteca, oggi è comparso un nuovo annuncio, scritto in chiare lettere, nero su bianco: “Le postazioni di studio non occupate da persone sono da considerarsi libere

Gli studenti che utilizzano la biblioteca di Scienze Sociali di Novoli per studiare lo sanno bene: da metà mattinata fino a metà pomeriggio diventa sempre più difficile trovare un posto dove svolgere il proprio lavoro.

Perciò, o ci si alza presto al mattino per accaparrarsi una postazione, oppure, specialmente nelle ore di punta, si rischia di girovagare da un piano all’altro alla ricerca, per lo meno, di una sedia libera per riposarsi le gambe dalla ricerca estenuante ed infruttuosa.

Questa tattica può andare bene per chi deve soltanto studiare o lavorare al computer, ma chi invece deve seguire le lezioni, che si svolgono durante l’arco della giornata ad orari alternati, come fa?

Molto semplicemente fino ad ora si usava fare così: lasciando alcuni libri nella postazione conquistata, la si occupava per tornarci con comodo una volta terminati i corsi.

Alla fine i bibliotecari se ne sono accorti (probabilmente anche a seguito di lamentele) che sono sempre più gli studenti che fanno i furbi in questo senso, e sono ricorsi a cartelli come quello raffigurato in foto, attaccati ad intervalli regolari lungo i tavoli delle sale studio.

Durante la pausa pranzo, in modo particolare, la situazione che si poteva osservare era la seguente: non un posto libero per studiare, e solo 3 o 4 studenti per sala ancora assorti sui libri. Tutti gli altri a mensa, tranquilli e beati perchè al loro ritorno in biblioteca avrebbero potuto proseguire lo studio nello spazio occupato.

D’ora in poi non sarà più così? Chi lo sa. Per il momento sembra che gli studenti di Novoli non abbiano notato la novità (o forse l’hanno notata, ma non si sono posti il problema). Infatti come di consueto alcuni sono arrivati a piano terra, hanno lasciato un quaderno e qualche penna sul tavolo, e sono usciti per andare a lezione.

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