La 9a edizione del master del circuito ATP “Mutua Madrilena Madrid Open” ha visto trionfatore Rafael Nadal, che sulle incitazioni “Vamos Rafa” dei suoi compaesani ha battuto il N°1 al mondo Roger Federer e si è portato a casa il 18esimo master 1000, superando il record di Andre Agassi.

Dopo un periodo condito da infortuni, situazioni difficili in famiglia (i genitori dello spagnolo hanno divorziato), neanche un titolo raggiunto, e ben dodici mesi che non incontrava il suo acerrimo nemico sui campi, Nadal è rientrato a tutti gli effetti nell’Olimpo del tennis. In due set terminati con punteggio 6-4 7-6, si è vendicato della sconfitta subita l’anno precedente nello stesso torneo dallo stesso avversario, conquistando così l’ambito “Clay Slam”, cioè la vittoria di tre master sulla terra battuta (Roma, Madrid e Montecarlo).

L’andamento del match, della durata di 2h11, è stato altalenante, ed ha ancora una volta dimostrato il talento di Federer, il quale è riuscito a salvare ben tre palle break ed ha messo più volte in difficoltà lo spagnolo con i suoi portentosi servizi. C’era però la voglia per il maiorchino di riscattarsi dopo tanti mesi faticosi; la terra battuta, il pubblico a favore e alcuni errori fatali dello svizzero hanno fatto il resto: con una palla rimbalzata in modo strano e “lisciata” da Federer, Il Niño si è riconfermato alla seconda posizione della Classifica Atp, scalzando Djokovic e avvicinandosi sempre di più al primo posto.

Pur con un po’ di amarezza per la conclusione non proprio dignitosa dell’incontro, Nadal si è tuffato mordendo la terra rossa quasi a volerla ringraziare della fiducia concessa, si è tolto la bandana lanciandola come di consueto agli spalti, e si è rivolto in spagnolo a quello che ha erroneamente (e giustamente) chiamato: “Il mio pubblico” ricacciando indietro le lacrime, e ringraziando tutti i presenti illustri, come la Regina Sofia e l’infanta di spagna, che gli hanno consegnato il premio. Il colosso Federer dal canto suo, ha ringraziato gli Sponsor sempre col sorriso sulle labbra, ribadendo di nuovo il suo primato in eleganza e sportività.

E’ l’ascesa della potenza e della forza a discapito dell’eleganza e della misura, che si scontrano duramente con caratteristiche diverse e su diverse superfici. Ciò che conta è che tutte le volte in cui i due maestri si scontrano diano una dimostrazione di grande Tennis e sportività. Adesso per La furia rossa c’è lo scoglio dei Roland Garros, e la Prova del nove sull’erba di Wimbledon. E sull’onda della rumba spagnola Nadal ci da l’arrivederci a Giugno. E chissà che il toro spagnolo non spodesti definitivamente il re svizzero.

Martina Nesti

Annunci