Oggi ricorre la Giornata Mondiale contro l’Omofobia. Ufficialmente istituita dall’Unione Europea ed estesa sul suo territorio dal 17 maggio 2007 – data in cui (nel 1990) l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha rimosso l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali -, questa iniziativa ha l’obiettivo di promuovere e coordinare eventi internazionali di sensibilizzazione al fine di  contrastare il fenomeno dell’omofobia in ogni sua forma, compresa la transfobia.

Con il termine omofobia si indica generalmente un insieme di sentimenti, pensieri e comportamenti avversi all’omosessualità (comprese la paura di venire considerati omosessuali e la tendenza a giustificare atti discriminatori).

L’omofobia può diventare causa di episodi di bullismo, di violenza o di mobbing nei confronti delle persone gay, lesbiche e trans.

L’Italia resta il Paese con il maggior tasso di omofobia sociale, politica e istituzionale dell’Europa. Inoltre, come noto, nel nostro Paese non esiste alcuna legge che riconosca un’aggravante specifica per i reati commessi in odio a persone omosessuali, bisessuali e transgender.

Pertanto è estremamente difficile che all’atto della denuncia la vittima di violenza dichiari la matrice omofobica del gesto patito – sia perché ciò non costituirebbe una aggravante, sia in virtù di una forte omofobia interiorizzata, largamente diffusa nel nostro paese – il che porta ad una vera e propria autocensura.

Tale autocensura fa sì che numerosi casi di violenza omofobica rilevati dalle reti territoriali delle Associazioni di tutela rimangano – o per decisione delle vittime o per una giusta delicatezza nei confronti delle stesse – in un ambito di estrema riservatezza che non le rende pubbliche e rilevabili.

Questi i dati relativi all’anno 2010:

Omicidi: 2
(2 in Emilia-Romagna)

Violenze ed aggressioni: 17
(4 in Lombardia, 3 in Emilia-Romagna, 3 in Toscana, 2 in Lazio, 1 in Campania, 1 in Piemonte, 1 in Friuli Venezia Giulia, 1 in Trentino, 1 in Puglia)

Estorsioni: 5
(2 in Lombardia, 2 in Calabria, 1 in Campania)

Atti di Bullismo: 1
(1 in Veneto)

Atti vandalici: 3
(2 in Lombardia, 1 in Friuli Venezia Giulia)

Totale episodi: 28

Tali dati sono tratti dal “Report Omofobia Italia 2010” redatto dall’Arcigay (Associazione Lebica e Gay Italiana). Non hanno alcun valore statistico. Rappresentano una fotografia della realtà rilevata esclusivamente dalle notizie apparse sui media.

Se davvero vogliamo sentirci parte di  una società emancipata, faremmo bene a sviluppare maggiore solidarietà, rispetto e protezione verso tutti, rifiutando ogni discriminazione.

La Giornata mondiale contro l’omofobia vuole essere un’occasione per contrastare le ipocrisie; per ricordare a tutti il rispetto della diversità in qualsiasi sua forma e per sottolineare che “l’amore non ha un genere”.

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