Facoltà di Lettere. Davanti al seggio allestito in occasione delle elezioni del CNSU, appesi alle colonne e alle pareti ci sono dei fogli bianchi, scritti in Times New Roman, che si intitolano:

“Uno spettro si aggira per l’università: il CNSU”

Gli studenti si dirigono al voto, quasi tutti “accompagnati” da qualcun altro che poi li aspetta fuori dal seggio…forse per la giornata uggiosa che necessita di lasciare a qualcuno l’ombrello. Misteri del “voto accompagnato”, non ancora categorizzato nei manuali di Scienza Politica. I più ignorano questi pezzi di carta bianca, ma qualcuno legge.

“CNSU sta per consiglio nazionale studenti universitari per il cui rinnovo gli studenti sono chiamati a votare il 12 e 13 maggio prossimi. Quasi nessuno studente sa di cosa si tratti…Sarebbe meglio se non lo sapesse proprio nessuno, sarebbe meglio se non esistesse proprio. Questo organo dovrebbe rappresentare gli studenti a livello nazionale . La realtà è ben diversa .”

L’invito è non andate a votare, mentre i motivi sono:

a)      il CNSU non decide nulla

b)      le elezioni avvengono sulla base di quattro circoscrizioni nazionali che raggruppano diverse regioni. Anche volendo nessun gruppo politico locale potrebbe pensare di riuscire a eleggere un qualche rappresentante.

c)      Le liste candidate non a caso sono il riflesso di partiti politici.

Firmato: Collettivo di Lettere e Filosofia

Ecco chi sono!Nei meandri della Facoltà di Lettere, nel plesso della Biblioteca, vicino all’ingresso da via degli Alfani, nel sottoscala, vicino al bagno delle “femmine”, c’è anche il Collettivo di Lettere e Filosofia. Dalla teoria alla pratica, vado a farci due chiacchiere per capire un po’ meglio la loro posizione. Nel tragitto, mi si avvicina una ragazza, molto carina, riccia, bionda (che ovviamente andava al bagno delle “femmine”) e mi chiede: “Lo sai che oggi ci sono lo votazioni?

La mia faccia dubbiosa le dà il lascia passare per fare propaganda. Non dirò a quale lista appartenesse, infondo anche questo rientra nel meccanismo del “voto accompagnato”.

Alla fine, al Collettivo riesco a trovare Sara.

A chiusura del seggio, qui a Lettere su 22mila elettori hanno votato 178 persone. In queste condizioni ha senso dire alla gente di non andare a votare?

Sì che ha senso, è un segnale critico, anche di protesta che si vuole dare, di non appoggiare questo che è un organo inutile, fatto male.”…”e pure pericoloso – aggiunge una voce fuori campo, ossia un altro ragazzo – perché il CNSU è stato costituito come organo consultivo, il Ministro prima di fare le Leggi lo consulta senza che il suo parere sia vincolante. Intanto però, può dire di aver ascoltato il parere dei suoi studenti”. “Per non parlare poi delle parti politiche che stanno emergendo – riprende Sara – hai notato quali sono le liste candidate?C’è un chiaro richiamo ai partiti politici, le realtà locali sono tagliate fuori, emerge chi ha sostegno a livello nazionale. Un chiaro esempio è quello del Blocco”.

Dicesi Blocco la Lista Studentesca “Blocco Studentesco”, il cui simbolo è un fulmine nero su sfondo bianco.

Il Blocco è una realtà che sta emergendo in alcune città più che in altre, perché ad esempio qui a Firenze, per lo meno all’interno dell’università non hanno forza, non ci sono. A Roma e a Milano invece stanno prendendo piede.”

Però il CNSU è comunque un organo rappresentativo, non sarebbe meglio provare a cambiarlo piuttosto che dichiarare la disfatta?Anzi, più gli studenti non vanno a votare, più chi viene eletto, laddove avesse voglia di cambiare qualcosa non ha un minimo di legittimazione.

Suona la campana. Bisogna uscire che la facoltà sta chiudendo i battenti. Fuori piove, ancora. Mentre attraversiamo il cancello per uscire, tutti si fermano un istante: “Questo è il rito dell’ombrello – mi spiega Sara, che poi mi avverte – passa di qua che lì c’è sempre un lago”.

Ovvio che mi sono fatta un tuffo, e mi sono anche chiesta, ma quei consiglieri, quando fanno le relazioni sull’università da dare a Mariastella tutte queste cose le sapranno o le sa soltanto Sara?

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