Cosa possono avere in comune la Francia dei fasti di Versailles e le isole Hawaii?

Cosa lega tra di loro una tipografia a Parigi e un bus navetta ad Honolulu?

Molto più di quanto non sembri.

 

1751: siamo nella Francia dei Lumi, quando veniva dato alle stampe il primo tomo di un opera successivamente criticata di promuovere l’ateismo. Frutto di un lavoro intenso a cui hanno partecipato molte menti eccellenti del tempo, rimarrà nella storia per due nomi: questi due signori si chiamano Denis Diderot e  Jean Baptiste Le Ronde d’Alembert, e l’opera è  l’Encyclopèdie.

Esattamente 250 dopo, in quella terra che con la Francia aveva condiviso il destino delle grandi rivoluzioni della fine del XVIII secolo, altri due personaggi, Jimmy Wales e Larry Sanger, danno vita all’ “Enciclopedia Libera” più famosa della rete: Wikipedia.

Cambiano i tempi, mutano gli scenari, ma oggi come allora una cosa è rimasta costante: la sete di conoscenza. E se allora una delle opere più monumentali mai concepite diventava il simbolo di una mentalità in divenire e di una svolta storica, oggi perlomeno la nascita e il grandissimo sviluppo di progetti come Wikipedia (uno dei dieci siti più visitati al mondo, con i suoi 60 milioni di accessi giornalieri) colgono un desiderio e un’ esigenza a stare al passo con altri salti di mentalità.

 Cosi` come quell’equipe di illuministi francesi aveva in mente diversi modelli a cui rifarsi, anche Wales e Sanger non si sono mossi dal nulla.

Wikipedia si sviluppa seguendo il modello Wiki, che in gergo sta a definire un sito aggiornato e modificabile dai suoi utilizzatori: una zona libera, appunto, in cui tutti possono mettere a disposizione di tutti il proprio sapere.

La parola Wiki fu usata in questo senso per la prima volta dal programmatore di computer Ward Cunningham. Il riferimento è al termine hawaiiano “wiki wiki”  (“rapido,molto veloce”), col quale vengono chiamati i bus navetta dell’aeroporto di Honolulu. “Wiki-pedia” dunque sta per “sapere rapido”: quale termine più appropriato in un mondo in continuo cambiamento, dove l’informazione viaggia a velocità siderali?

Ma i due statunitensi non si sono mossi neppure nel nulla: Wikipedia infatti nasce affiancando un progetto già esistente,  “Nupedia”, una versione moderna dell’ Encylclopèdie. Ciò che rende il progetto di Wales e Sanger innovativo è che il contenuto di questa Enciclopedia digitale non è sviluppato da esperti, ma dagli stessi navigatori e utenti della rete: sintomatico di come, non solo in fatto di navigazione in Internet, la parola d’ordine nella tecnologia del XXI secolo sia INTERATTIVITÀ.

 

  Come sempre qualsiasi fenomeno o fatto incontra tre bacini di utenza: chi sostiene, chi critica, e chi deride. Informare non sempre è sinonimo di arricchire: a volte semplicemente uno a voglia di farsi due risate e non prendersi troppo sul serio. E se come diceva Oscar Wilde “la verità non è cio` che si direbbe una buona, gentile e fine fanciulla”, non v’è dubbio che anche lei ogni tanto abbia voglia di divertirsi a prenderci un po’ in giro.

Nascono con questo spirito satirico progetti come  l’inglese Uncyclopedia o l’italiano Nonciclopedia; quest’ultima, definita “enciclopedia parodistica” , sarebbe la risposta a  Wikipedia, “parodia di un’enciclopedia”. La struttura di queste “pesti informatiche” è speculare a quella del “fratello maggiore responsabile e serio”, gli articoli inseriti sono riferiti a fatti e persone reali, ma parodizzati. E se il logo di Wikipedia è un puzzle a forma di globo, simbolo del sapere in quanto risultato di un lavoro di composizione e non un qualcosa di dato,  quello scelto dai creatori di Uncyclopedia è una patata chiamata Sophia, come la divinità gnostica.

Wikipedia VS Uncyclopedia: battaglia a colpi di logo

 

 Chissà se due mostri sacri come Diderot e D’Alembert avrebbero sorriso di fronte a questo spirito del “fai da te”.

Sicuramente vedere accostate le parole “enciclopedia” e “libera”, per chi queste parole le aveva stampate in testa, li avrebbe fatto piacere.

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