Ma il cielo è sempre più blu” cantava Rino Gaetano. Un inno di speranza in un futuro diverso racchiuso in un colore che anche l’Europa ha fatto suo. Europa che proprio domani sarà la protagonista della giornata di festa a lei dedicata. Tantissimi gli eventi organizzati in tutti gli Stati che ne fanno parte. E anche Firenze prepara i festeggiamenti in blu.

Era il 9 maggio 1950 quando Robert Schuman, l’allora Ministro francese degli Affari Esteri,  presentava la proposta di creare un’Europa organizzata, indispensabile al mantenimento di una pace stabile e duratura proprio quando lo spettro di una terza guerra mondiale angosciava tutti.

La proposta, detta “dichiarazione Schuman”, è considerata l’atto di nascita dell’Unione Europea. E la Festa dell’Europa del 9 maggio, stabilita dai capi di Stato e di governo riunitisi a Milano nel 1985, è divenuta un simbolo europeo, assieme alla bandiera, all’inno, al motto e alla moneta unica.

A distanza di sessant’anni dalla dichiarazione di Schuman tanti passi in avanti sono stati fatti ma la strada è ancora molto lunga e Schuman lo sapeva bene quando scrisse “L’Europa non potrà farsi un una sola volta, né sarà costruita tutta insieme; essa sorgerà da realizzazioni concrete che creino anzitutto una solidarietà di fatto”.

Unita nella diversità” è il motto dell’Europa. Ma quanto si sa di queste diversità? Poco, molto poco. Colpa in parte delle istituzioni nazionali che non di buon grado rinunciano alla loro supremazia per far spazio a quelle comunitarie. Colpa talvolta dei media che finiscono per limitare le diversità agli stereotipi (per la serie “Basta con questa pizza e mandolino che io neanche ne ho mai visto uno dal vero”). Colpa anche nostra, talvolta reticenti all’informazione. Mi ricordo ad esempio quanto mi sono imbarazzata quando qualche mese fa un mio amico belga chiese a me e a una ragazza tedesca “Ma voi quanto ne sapete della situazione politica nel mio paese?” La risposta fu un lungo silenzio seguito da due volti che stavano assumendo un bel colorito pomodoro maturo.

L’Europa è ancora oggi un alieno che fa simpatia e un po’ spaventa allo stesso tempo. La festa di domani è quindi una giornata importante per riflettere su cosa sia questa Europa, da dove è nata, perché, chi ne faccia parte e quale sia il suo futuro. Il tutto anche all’insegna del divertimanto con i tanti eventi che coinvolgeranno tutti gli Stati che ne fanno parte.

Firenze celebra questo giorno con la Notte blu, una sorta di “variante europea” della Notte bianca. Da oggi alle 15 fino a domani alle 18, ben 27 ore (una per ogni paese membro) di eventi tra strade, piazze, ville, negozi, teatri e cinema della città. Una grande festa dedicata alle culture, le tradizioni, le diversità e i sapori che caratterizzano l’Europa. Per il programma dettagliato basta un click: www.notteblu.eu.

Scaramanzia dice che gli auguri in anticipo all’Europa non si fanno ma intanto buona festa a tutti!

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