A distanza di un anno dal riconoscimento della Giornata Nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia, prevista per il 5 maggio 2010, sono ancora troppi i casi di minori che quotidianamente subiscono soprusi e violenze sessuali.

Dai dati forniti dal Ministero di Giustizia e dal Dipartimento Anticrimine emerge un quadro a dir poco inquietante dell’Italia contemporanea: nel nostro paese gli abusi carnali sui bambini sono aumentati del 30% solo nell’ultimo anno, mentre vi è un incremento del 300% dei siti pro-pornografia, per non parlare poi dell’enorme giro d’affari che ruota intorno a questo squallido mondo (si parla di un introito giornaliero di almeno novantamila euro per un sito pedopornografico ritenuto “di buona qualità”).

Come se non bastasse, quasi il 70% dei pedofili (e parliamo di pedofili accertati) resta in libertà, dunque non solo individui impuniti e titolari di diritti e doveri come qualsiasi comune cittadino, ma, cosa assi più grave, autonomi e sciolti da ogni restrizione fisica e morale, quindi idonei a rimanere a contatto diretto con i minori.

Di fronte ad un simile scenario, ancora una volta dove non arrivano le sentenze dei tribunali arrivano l’informazione e la sensibilizzazione, armi potenti e capillari, ma purtroppo effimere per chi è stato costretto a crescere con una simile esperienza sulle spalle: “…c’è l’aspetto dell’abuso sessuale in se stesso che di certo ti fa star male, ma il danno maggiore è che ti spinge ad avere una vita segreta, perché credi che qualcosa di te non funziona, credi di aver fatto qualcosa di molto cattivo…“- Paul Cultrera in “Hand of God” di Joe Cultrera.

I bambini abusati provano vergogna, si sentono sbagliati, sporchi, colpevoli per ciò che stanno facendo e allo stesso tempo rassicurati dai loro stessi aguzzini che nella maggior parte dei casi sono genitori, parenti, e amici di famiglia, i cosiddetti “grandi” di cui solitamente un piccolo si fida.

I danni causati dalle violenze carnali sui minori sono fisici, psicologici e relazionali, capaci di segnare l’intera vita di un individuo che a volte riesce ad uscirne (ma non a dimenticare) grazie all’aiuto degli specialisti, altre, purtroppo, arriva ad annientare se stesso rifugiandosi nell’alcool, nelle droghe o mettendo fine alle sofferenze con il suicidio.

L’auspicio è dunque di far luce su un argomento troppe volte oscurato nel corso degli anni: un importante contributo viene dalla “Fondazione Luca Barbareschi Onlus – dalla parte dei bambini” che, in occasione del secondo anniversario della Giornata Nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia, organizzerà a Roma un evento per sensibilizzare la popolazione italiana e per dar voce a chi, a distanza di anni, ha avuto il coraggio e la forza d’animo di rompere quel silenzio che ha costituito e purtroppo costituisce ancora il principale ostacolo.

Serena Brini

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