Neanche la nube che ha bloccato l’Europa è riuscita a fermare il Festival Internazionale del Giornalismo.
Armati di pazienza e spirito di sopportazione i tanti volontari che animano il Festival hanno affrontato viaggi di ogni tipo per arrivare a Perugia.Trolley di ogni forma e colore invadono l’ingresso dell’Hotel Brufani, sede dell’ufficio stampa del Festival.  Facce stanche ma sorridenti,  volti nuovi, ma anche vecchi amici che si ritrovano.

Pass, badge accrediti. Tutto è pronto. I giornalisti arrivano alla spicciolata. Dalle borse spuntano fuori computer e cavi, scatta la caccia al tesoro per trovare le prese dove ricaricare le batterie.

Sui tavoli appaiono microfoni e registratori: l’esercito dei giornalisti radiofonici conquista il suo spazio nella sala stampa.

Dietro l’angolo spuntano cavalletti e reflex, seguiti dalle videocamere già in modalità record, pronte per fissare ogni istante della manifestazione.

Dulcis in fundo arriva lei, la ragazza dei Baci, che riempie i vasi dei cioccolatini tipici di Perugia.

E’ tutto pronto. Si accendono i computer. Il Festival può cominciare.

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