Errare è umano ma perseverare è diabolico. Anche quest’anno l’International Journalism Festival, si inaugura con il treno regionale Firenze-Perugia che mi lascia a piedi. Scena 1: consapevolezza di non aver sentito la sveglia, quindi panico. Scena 2: corsa matta e disperata per il traffico fiorentino di via Nazionale, che è asfaltata, indi per cui le ruote del trolley corrono meglio. Finale: il convoglio che lascia Santa Maria Novella, abbandonandomi sulla banchina, io spettatrice impotente e delusa. A consolarmi 60 chili di valigia, tutti colpevoli del mio ritardo, quanto me. Non è uno scarica trolley vero e proprio ma, sarei senz’altro arrivata da Chiara alle 7.30 come d’accordo. Invece qualcosa non ha funzionato. Viste le continue nottate in bianco passate davanti al blog e agli articoli vari de L’UniversitArea, l’IJF10 per me inizia dalle doverose scuse che devo alla nostra Chiara, come dire, anche per tentare di fare questo mestiere “ci vuole un  fisico bestiale!”. Non sentire la radio-sveglia, modello volume “onda d’urto”, di quelle che programmi la sera prima lontano dal letto per avere la certezza di doverti alzare, quindi muovere e svegliare per spegnerla significa che, la vecchiaia avanza a passi da gigante. E mi tocca dare ragione al saggio Francesco Calia, ragazzi!!!Ora sono riuscita a salire sul treno delle 10.45. Di sicuro, per me oggi è vietato dormire, almeno fino a stasera, visto che non sento le sveglie. Piccola polemica: il biglietto Perugia – Firenze è aumentato di 2 euro, costa 10 euro. Se il motivo è la crisi, beh TrenItalia è una vita che sta in crisi, per cui il motivo non regge. Se non ci saranno altri problemi, ci vediamo a Perugia tra due ore….altrimenti, Foligno apri pure le porte! A tutti i nostri lettori ricordo che, per ora in questo blog, saranno pubblicati tutti i commenti, gli articoli e le interviste realizzate durante l’International Journalism Festival 2010.

La tavola rotonda sul Giornalismo Universitario a cui L’UniversitArea è stata invitata, si terrà venerdì 23 aprile alle ore 11. Per il resto, la parola chiave, a Perugia come a Firenze è: PARTECIPARE!

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